Gradara: il borgo più bello d’Italia 2018

Gradara, piccolo comune della provincia di Pesaro Urbino, al confine tra Marche e Romagna, si è aggiudicato il titolo di “Borgo dei Borghi 2018“. Questo piccolo comune insieme alla sua rocca furono teatro della storia d’amore tra Paolo e Francesca, raccontata da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

Il borgo e il castello sono tra le strutture medievali meglio conservate in Italia; la fortezza sorge su una collina di 142 metri ed è una delle più imponenti. É circondata da due cinte murarie e quella più esterna si estende per 800 metri.

La sua invidiabile posizione ha reso il borgo, fin dall’antichità, un crocevia di traffici e persone. Durante il Medioevo fu tra i principali teatri di scontri tra Papato e Casate marchigiane e romagnole. La costruzione iniziò dal mastio, il torrione principale, nel 1150 per volontà della potente famiglia dei De Griffo che usurpò la zona al comune di Pesaro ma furono i Malatesta a costruire la fortezza e le due cinte murarie. Dopo i Malatesta fu abitata dagli Sforza, successivamente da Lucrezia Borgia mentre nel 1513 Papa Giulio II affida la rocca a Francesco Maria II Della Rovere che qui governerà fino al 1631.

Nel 1900 il castello fu acquistato da Umberto Zanvettori, ingegnere bellunese, che insieme a collaboratori di fama internazionale salva dal degrado la fortezza riportandola allo splendore con restauri, affreschi, decorazioni, mobili e quadri. Nel 1928, poco prima della sua morte vende la rocca allo stato italiano lasciando però l’usufrutto alla vedova Alberta di Porta Natale. Dal 1983 diventa pienamente accessibile al pubblico.

La leggenda racconta che proprio qui si consumò la storia tra i due amanti Paolo e Francesca, diventati il simbolo dell’amore incondizionato e puro, che furono poi uccisi da Gianciotto Malatesta, fratello di Paolo e marito di Francesca.

Il piatto tipico di Gradara sono i “tagliolini con la bomba“, un piatto rustico della tradizione contadina chiamato così per la modalità di preparazione.
Tra gli eventi principali del borgo segnaliamo “Assedio al castello“, rievocazione storica dell’assedio del 1446 con figuranti, fuochi d’artificio e orchestra.

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