Viaggiare ai tempi del Covid-19: il boom delle automobili

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Il mezzo preferito per viaggiare durante il Coronavirus

Stando a un sondaggio condotto da Jaguar Land Rover, questo sembra essere l’auto a fronte di un evidente crollo dei mezzi alternativi quali bus, metro, aerei, treni e sharing.

Il virus ha, con poca sorpresa in realtà, modificato le abitudini quotidiane e, ovviamente, anche quelle inerenti il modo di viaggiare.

Nonostante i paletti messi dalle autorità sul numero di persone in un veicolo, l’automobile resta il più sicuro poiché, in primis, limita il contatto con gli estranei. Nonostante la fiducia di molti verso i mezzi pubblici e il rispetto degli stessi delle regole di sanificazione e distanziamento, l’italiano predilige la cara vecchia auto, dando un’immagine che ricorda il turismo di massa e di veicoli nel boom economico postbellico.

Da qui il sondaggio del colosso americano, che ha coinvolto 2.300 clienti i quali, oltre a indicare il mezzo preferito, sono stati invitati anche a condividere un pensiero sulla mobilità alternativa, urbana ed extraurbana.

Esplosione della mobilità in auto, calo del resto

Nonostante tante controversie in merito, la maggior parte degli italiani ha colto il concetto di distanziamento, appoggiandolo totalmente. L’automobile permette, infatti, di condividere lo spazio con persone scelte, anche in numero limitato, se non restare addirittura da soli.

La diminuzione dell’uso dei mezzi pubblici vede un calo di aerei e treni per i tragitti medio lunghi del 46%, e di autobus e metro in contesti urbani del 48%.

Il 90% del campione analizzato ha indicato la macchina come mezzo per spostarsi fuori città, il 79% come anche entro i confini cittadini.

Questa inversione di trend ha coinvolto, inevitabilmente, anche un’altra forma di spostamento che, ultimamente, è stata incentivata anche per incontrare le esigenze di tutela ambientale.

Si tratta dello sharing. Ante Covid si registrava un consenso del 62% di utenti, a fronte del 38% che ne farebbe ricorso ancora oggi.

Mobilità alternativa

Non solo auto, ma cosa? La sensibilità ambientale riscontra un successo crescente, quindi l’interesse registra un +7% tra chi, all’auto, affiancherebbe una e-bike oppure un monopattino da utilizzare anche fuori città, ma per “l’ultimo miglio”. Ovverossia quel mezzo da trasportare in auto e tirare fuori all’occorrenza, dopo aver parcheggiato (magari lontano e\o in zone non a pagamento).

Incontrando, inoltre, il favore delle pubbliche amministrazioni che concedono a tali mezzi l’ingresso anche nelle ZTL.

Le mete?

Il desiderio di tornare a viaggiare c’è, ma in sicurezza. Il 38% degli utenti che hanno preso parte al sondaggio vorrebbe andare al mare mentre il 26% in montagna, magari in seconde case o in appartamenti in affitto evitando alberghi o centri dove la distanza sociale sarebbe difficile da mantenere.

Ma è la macchina in sé ad essere mancata agli appassionati. Il 45% ha sofferto la reclusione degli ultimi mesi non potendo uscire dal proprio comune e, una volta finita la quarantena, il 40% ha ammesso di essere salito in macchina ed essersi spostato solamente per il puro piacere di guidare.

“L’auto privata ritrova centralità nel modo di viaggiare in generale degli Italiani ed anche nella mobilità dei cittadini delle aree urbane” ha commentato Daniele Maver, Presidente di Jaguar Land Rover Italia. “Nell’ottica di un efficace equilibrio tra pubblico e privato, ci sono da considerare 3 fattori che favorirebbero gli spostamenti in città senza appesantire il traffico ed il conseguente inquinamento: adeguamento del trasporto pubblico locale, integrazione con la micromobilità ed un intelligente utilizzo, ove possibile, dello Smart Working, come in questa fase post Covid-19, che senza dubbio ottimizzerebbe la mobilità urbana”.


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