La piada, il cibo del Passatore e di Fellini

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La storia della piada di “Sei di Rimini se”

Per me che sono Lombarda, importata in Romagna 20 anni fa e che ero abituata a mangiare la piadina rettangolare sottovuoto dell’Esselunga, è una bella sfida scrivere della piadina; sarebbe più facile parlare della polenta, ma ci metto tutta la mia buona volontà.

“Il pane, anzi il cibo nazionale dei Romagnoli”, definita cosi la piada o piadina da Giovanni Pascoli.

La storia di questo sostituto del pane, infatti la piada era fatta tra un’infornata di pane settimanale e quello della settimana successiva, si perde nelle vicende della terra di Romagna e oggi ne è diventato l’emblema nel mondo.

Già al tempo degli Etruschi, sono state trovate tracce dell’utilizzo di un sostituto del pane fatto con farina grezza, cerali e di forma circolare.

Le prime testimonianze letterarie sono state rinvenute dallo stesso Pascoli all’interno dell’Eneide di Virgilio nel VII canto quando il poeta mantovano utilizza, per la prima volta, il costrutto “exiguam orbem” (un disco sottile da abbrustolire).

Ancora, sopravvisse pure nel Medioevo, quando gli abitanti della Romagna cominciarono a utilizzarla con i cereali poveri per non incorrere nella tassazione che subiva il grano – e quindi il pane.

Nei secoli successivi la piadina è rimasta parte integrante della dieta.

Nel secondo dopoguerra si diffonderà sia nelle campagne che nelle città, e non sarà più considerata un surrogato del pane ma una golosa alternativa. A partire dagli anni Settanta alle piadine casalinghe si accompagneranno quelle di produzione artigianale, create dai chioschi che iniziano ad aprire sul lungomare e nei primi laboratori.

Dopo questo piccolo excursus storico, arriviamo così ai giorni nostri e alla piada di “Sei di Rimini se”.

“Sei di Rimini se”: la nascita di un brand di successo.

“Sei di Rimini se” nasce nel 2014 quasi per caso, durante un brainstorming e il guizzo di Marco Eletto, imprenditore lucano poliedrico, innamorato perdutamente della sua terra acquisita, della sua storia e delle tradizioni locali.

La volontà era quella di unire, di creare un’agorà virtuale ove parlare in dialetto, scambiarsi due ricette o anche fare del passaparola utile (si pensi a tutti i cani, i gatti o i mazzi di chiavi smarriti e ritrovati…).

“Sei di Rimini se” nasce come gruppo Facebook ludico dove scambiarsi battute in dialetto o ricordi legati al territorio.

“Il successo fu immediato: in pochissimi giorni eravamo arrivati ad essere una comunità di migliaia di persone, sempre in crescita. Ad oggi si parla di un gruppo a 5 cifre, che ha passato da un pezzo i 50.000 membri ed è in continua espansione” dice Marco Eletto.

Sul gruppo Facebook si parla di Rimini, di interessi locali e turistici, ma prima di tutto si “scorre” di buon cibo romagnolo, perché in Romagna si parla sempre e comunque di cibo, ed è proprio da qui che è nata l’idea della piadina: ciò che identifica di più ogni persona che abbia dei legami con Remni.

“Volevamo una vera piada originale di Rimini IGP”, prosegue Marco “e per questo abbiamo affidato la produzione ad un’azienda autoctona di storica esperienza nel settore (L’angolo della Piada) che utilizza solo ed esclusivamente ingredienti che rispettano l’IGP (indicazione geografica protetta)”.

Ad oggi la piada di “Sei di Rimini Se” IGP, vien fatta solo con gli ingredienti della Romagna di un tempo, grazie ai segreti delle nonne gelosamente custoditi e tramandati da madre a figlia.

Acqua, farina, sale, strutto: pochi semplici componenti a creare un gusto e un sapore genuino e tradizionale: la perfetta descrizione di tutta Rimini con la sua fragranza e il suo profumo.

Assaporando una piadina, morso dopo morso, sembra di sentire le voci delle azdore che a suon di mattarelli trasformano elementi poveri in un piatto da signori.

È proprio così che “Sei di Rimini Se” ,ha concepito la sua prima piada, che racconti una storia: la nostra storia, la storia di ognuno di noi che ha un pezzettino di Rimini nel suo cuore.

La piada nel tempo, oltre che nella grande distribuzione, ha accresciuto la sua notorietà: ormai la si può ordinare anche via internet. Un pezzo della nostra terra , perché oramai è diventata anche la mia terra adottiva, che arriva in tutte le case portando con sé la città e il suo mare, il ponte di Tiberio, Fellini e Amarcord.

È un alimento sfizioso, versatile, facile da trasportare, da conservare e da cucinare, riempiendola come meglio si crede o utilizzandola per accompagnare il proprio pasto.

Quando la farcisci, crei un mondo a tua forma, misura e gusto. Se guardi i volti di chi addenta una piada, vedi un sorriso che illumina. La piada è sorriso, allegria e buona tavola.

Perfetta per uno spuntino veloce, come regalo agli amici lontani o ai colleghi di lavoro… quel tocco di Romagna che ferma il tempo frenetico, ti fa sorridere, scalda il cuore e riempie lo stomaco: perché Rimini è Rimini e tutte le strade portano a lei.

Vieni in vacanza a Rimini e vieni a degustare la nostra meravigliosa piada igp alla riminese


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