Il labirinto di mais di Alfonsine, di Carlo Galassi

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Si dice che in un labirinto, se si entra, con difficoltà si ritroverà la via di uscita. Allora perché entrare…

La storia del labirinto é testimone di una notorietà che non è certamente dovuta al caso. In effetti, la forza primigenia profondamente radicata in esso ha permesso a questo segno iconografico di significare un’idea archetipica universale e assoluta. Il labirinto evidenzia cioè, nella sua stessa forma figurale, quell’itinerario mentale che ha accompagnato l’uomo nella storia e nel suo tortuoso cammino di conoscenza.”

Questo labirinto effimero in un campo di mais non è altro che l’idea del “labirinto come opera d’arte”. “L’arte destruttura la sua mentalità tradizionale per accedere al mito, fonda un territorio magico, il luogo della totalità, diventa lo strumento che consente di aprire il reale verso relazioni inedite e imprevedibili.

Camminare nell’abbandono della luce dei sentieri ci porterà a ritrovare noi stessi.

Az. Galassi

L’azienda Carlo Galassi

Un’azienda dalle idee innovative, la Carlo Galassi opera nel settore della floricoltura e, nel 2007, ha avuto un’idea bizzarra ma strepitosa: la realizzazione di un labirinto a misura d’uomo, da crearsi in un campo di mais, ottenendolo semplicemente falciando le piante!

La nascita dell’azienda

Le voci mormorano che il primo labirinto sia nato più per gioco. Anche se, già negli anni 2008\2009, si abbia avuto un ampliamento del percorso, superando i 40.000 mq.

Tali strepitose dimensioni gli sono valse il titolo di primo labirinto effimero d’Italia.

Effimero perché i percorsi vengono ripensati e modificati di anno in anno dal proprietario, Carlo Galassi.

Annualmente varia anche il nome, che nel 2009 ne ha avuto uno sperimentale, denominato “La Mucca”.

L’incontro con l’artista Luigi Berardi

L’evoluzione e le novità arrivano nel 2010 grazie all’incontro con un noto artista (Luigi Berardi di Sant’Alberto, Ravenna).

Inventiva, genio, ceratività ma anche cultura… Ogni labirinto diviene una forma d’arte dalle tematiche e dal significato sempre più profondi e filosofici. Complessità emotiva ma anche nella realizzazione, tanto da trasformare un “gioco” in vera e propria arte.

Quell’anno è nato il labirinto denominato “La ruota del tempo”, dando realmente vita a un progetto duraturo nel tempo.

Un nuovo labirinto ogni anno

Come accennato, i labirinti variano di anno in anno. Eccoli

  • Labirinto 2010: La ruota del tempo
  • Labirinto 2011: La danza del basilisco
  • Labirinto 2012: L’alba dell’uomo
  • Labirinto 2013 Il volo dell’ape regina
  • Labirinto 2014 Metamorfosi
  • Labirinto 2015 L’albero della vita
  • Labirinto dinamico 2016 Sentieri peregrini
  • Labirinto dinamico 2017 Sospesi tra terra e cielo
  • Labirinto dinamico 2020 L’Inferno di Dante

Il labirinto dinamico

Dal 2016 il labirinto effimero si evolve diventando anche “dinamico”: gli ospiti possono modificare il percorso al proprio passaggio, aprendo e chiudendo delle paratie presenti all’interno del labirinto, che è stato realizzato all’interno di un grande campo di mais di oltre 7 ettari (70.000 mq.). Salvo smentite, tali dimensioni rendono ad oggi l’opera di Alfonsine il labirinto effimero e dinamico più grande del mondo.

Nasce il primo Labirinto Effimero Sospeso® del mondo

Al Labirinto Effimero si è affiancato anche il Labirinto Sospeso il cui percorso si snoda per 2,5 km su una superficie di 4.000 mq, realizzato con canne di bambù sospese e altro materiale di recupero. Una vera opera di land-art (arte della terra), sempre uguale ma sempre diversa grazie all’evoluzione dovuta agli elementi della natura e ai visitatori.

Nel centro vi si trova un’installazione dal titolo Scalata all’Inferno, della giovane artista Laura Rambelli.

Il percorso è realizzato interamente con materiale di recupero e biodegradabile con una durata di 1000 giorni, ospitandoal suo interno installazioni e opere d’arte.

Non pensiate di entrare in un classico labirinto:

questo è una vera e propria opera di land art, un’installazione che gioca sulla sonorità e la trasparenza in una totale fusione fra terra e cielo, un percorso di grande respiro.

Il progetto è rivolto in particolare alle scolaresche, con l’intento di sensibilizzare i ragazzi al contatto con la natura e con la propria interiorità.

Le visite

Il labirinto è aperto al pubblico solo nel periodo estivo, tra giugno e settembre.


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