Coronavirus: suggerimenti per una spesa “ragionata”

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Ormai, lo sappiamo. Uscire di casa è permesso solo a poche persone e per comprovati motivi. Fare la spesa rientra sicuramente tra questi e, per evitare rischi, si consiglia di effettuare acquisti consistenti.

Il decreto del Governo sicuramente non specifica come sia meglio organizzare il carrello, quindi abbiamo pensato di stilare due linee guida.

Online

Comprare su internet sicuramente ha i suoi vantaggi. Moltissime attività si sono organizzate in modo da garantire un servizio di consegna a domicilio quindi è, sicuramente, un’opzione molto valida. Inoltre, sempre tenendo conto dei tempi di consegna, è possibile scaglionare le compere in base alle reali esigenze e scadenze del cibo che si ha a casa.

In qualsiasi caso, che si “navighi” il web o si vada al supermercato, ecco alcuni consigli!

Frutta e verdura

Futta

Arance, mele, kiwi, pere sono tra i frutti più “resistenti”, quindi più facili da conservare.

Le banane maturano in fretta: bisogna stare attenti e, soprattutto, evitare di conservarle in frigorifero perché il freddo danneggia e altera il processo di maturazione.

Verdura

La verdura fresca di stagione generalmente dura una settimana nel frigo (cavoli, broccoli, bietole, carote, finocchi etc).

Più breve è la scadenza della verdura di IV gamma, cioè già lavata e tagliata (insalata, erbette, misto per soffritto…). Dalla loro hanno la comodità, ma vanno consumate in fretta o si rischia lo spreco. Quindi sì all’acquisto, ma con moderazione.

Surgelati

I surgelati possono essere una manna! I tempi di conservazione si allungano, è possibile acquistare quantità maggiori e diversificate (tra i più diffusi minestrone, spinaci, piselli).

Per la conservazione, meglio aprire i sacchetti di plastica, per evitare che si formi dell’umidità. I sacchetti di carta sono meglio. Se possibile, controllare il contenuto: eventuali pezzi marci potrebbero contaminare il tutto.

E surgelati fai da te

Si può anche ricorrere al freezer quando si hanno frutta e verdura in eccesso e si rischia che vadano a male.

Lavatele, tagliatele e congelatele. Sicuramente la consistenza non sarà la stessa, ma si potranno sempre riciclare per soffritti o nel minestrone o frittata. Alcuni si possono anche congelare cotti (ad esempio la bietola fresca in busta).

E la frutta? Frullati, marmellate, oppure nell’impasto di dolci – la banana nel plumcake è ottima – o, addirittura, ci si può fare il gelato e lo yogurt.

Carne e pesce

Spesso riportano la data di scadenza sulla confezione, se non si comprano freschi al banco.

In ogni caso, è sempre possibile congelarli. Consigliamo di fare le porzioni prima e, nel caso del pesce, di lavarlo e pulirne anche l’interno.

Il congelatore “allunga la vita”, ma non per sempre: un altro suggerimento è quello di scrivere sui sacchetti alcuni appunti: cos’è, data di acquisto e di congelamento.

Per scongelarli, il modo migliore è farlo tenendoli in frigo. Ora che il tempo non manca, seguire i procedimenti migliori e ragionati è sicuramente utile.

Latte e latticini

Anche in questo caso l’acquisto verrà fatto in base alle abitudini personali.

Sicuramente con un occhio alla scadenza del latte fresco, che generalmente ha una durata davvero breve.

Il microfiltrato e il pastorizzato a temperatura elevata hanno una vita commerciale più lunga (circa 15 – 20 giorni).

Una chicca: non tenere il latte nello sportello del frigo: a ogni apertura e chiusura subisce uno shock, per cui è meglio riporlo sui ripiani.

PS. ricordarsi sempre di inserire gli alimenti nel frigo ben coperti e chiusi, di evitare contaminazioni e di usare gli scaffali e il cesto in basso seguendo le indicazioni, proprio perché il cibo ha delle preferenze di temperatura.


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